Migrantes in Toscana  

   

Un nuovo sito a servizio delle chiese toscane e dei migranti

Mons. Agostinelli, delegato dalla CET per la pastorale dei Migranti in Toscana (clicca qui per visionare lo Statuto della Commissione e Migrantes ed i Dossier sull'immigrazione), ne presenta il senso e le caratteristiche.

In un tempo di cambiamenti congiunturali, l’immigrazione s’inserisce come un fenomeno oramai maturo e strutturale. Nel cammino dei popoli, i media non possono abdicare al ruolo di agenzia educativa, fondamentale per combattere  pregiudizi e stereotipi e promuovere messaggi che costruiscano quel substrato fertile per l’unificazione della famiglia umana. La presenza sempre più costante delle nuove tecnologie di comunicazione impone di guardare anche a nuovi canali e linguaggi che assolvono un duplice ruolo: estendere le modalità di comunicazione, dare spazio alla partecipazione e alla condivisione.

La società ed il suo rapporto con i media cambiano letteralmente alla velocità di un “click”. La forza profetica e pastorale della Parola richiede canali strategici che consentano di raggiungere l’uomo ed intercettare il suo ascolto là dove l’uomo orienta il suo campo d’azione. I messaggi esponenzialmente più numerosi rispetto al passato, che giungono attraverso la realtà digitale, non sempre accuratamente verificati e selezionati, chiamano in causa dunque le istituzioni ad essere presenti “in rete” con autorevolezza e credibilità.

Al fine di non rispondere tardivamente alle sollecitazioni di questo tempo e affinché le nostre Chiese non restino indietro in questa ineludibile sfida di evangelizzazione, giorno 11 Ottobre, in occasione del Cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II, è stato lanciato il nuovo sito per la pastorale dei Migranti della Toscana, www.migrantestoscana.it

Questo sito intende raccogliere la sfida della pastorale digitale, “dando ragione della speranza che è nel cristiano” nel tempo della società digitale. Una sfida che le chiese toscane radicano proprio nelle intuizioni del Concilio, che così si esprimeva in ambito di comunicazioni sociali attraverso il DECRETO INTER MIRIFICA SUGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE SOCIALE,del 4 dicembre 1963: “tra le meravigliose invenzioni tecniche che, soprattutto nel nostro tempo, l'ingegno umano è riuscito, con l'aiuto di Dio, a trarre dal creato, la Chiesa accoglie e segue con particolare sollecitudine quelle che più direttamente riguardano le facoltà spirituali dell'uomo e che hanno offerto nuove possibilità di comunicare, con massima facilità, ogni sorta di notizie, idee, insegnamenti. Tra queste invenzioni occupano un posto di rilievo quegli strumenti che, per loro natura, sono in grado di raggiungere e influenzare non solo i singoli, ma le stesse masse e l'intera umanità. […] Questo sacro Concilio, perseverando nelle sollecitudini dei sommi Pontefici e dei vescovi in un argomento di sì grande importanza, ritiene suo dovere trattare dei principali problemi relativi agli strumenti di comunicazione sociale”.

 

Cos'è questo portale al servizio delle Chiese toscane? 

Tutti i fedeli, e non solo, fruiscono potenzialmente di un sito attendibile. In Toscana esistono alcune realtà che costituiscono segni della presenza della Spirito, il dialogo tra le diverse comunità religiose è molto forte, e da alcuni anni sono frequenti incontri e dibattiti in tal senso. Ma l’impatto di queste realtà e attività rischia di rimanere relegato ad un numero limitato di persone che potrebbero rischiare l’autoreferenzialità. In termini di coerenza comunicativa e di azione condivisa e coordinata, il sito intende consentire di valorizzare tanto l’attività degli uffici diocesani quanto le testate “Toscana Oggi” e “Radiotoscana”, che possono attingere e concorrere alla sorgiva importanza di un portale Migrantes. Il portale si propone d’essere veicolo in grado di porre all’attenzione della rete sia il lavoro di coordinamento degli uffici diocesani e le notizie di rilievo da essi segnalate, sia alcune realtà eccellenti sul territorio toscano, che a nome della Chiesa offrono servizi di assoluto valore ai migranti, in termini di evangelizzazione e cultura. Pensiamo, solo per citare alcuni esempi, alle realtà di Villa Pieragnoli per rifugiati politici e al Centro Internazionale Studenti “Giorgio La Pira”, nella diocesi di Firenze, o alla Cittadella della Pace di Rondine (diocesi aretina), all’università Sophia di Loppiano: realtà che agiscono per conto e riconoscimento della nostra Chiesa nei confronti dei giovani migranti e che troverebbero così ulteriore collegamento diretto con i canali ecclesiali regionali. Il portale è peraltro un’ulteriore fonte aggiornata in termini d’informazione rispetto a direttive e leggi inerenti l’immigrazione ed è finalizzato a veicolare contenuti autorevoli utili a fare pervenire in rete la voce della Chiesa, potendo essere anche bacino di utenza cui correlare i nuovi social network, video e registrazioni istituzionali. Promuove lo scambio di informazioni finalizzato al dialogo interreligioso e interculturale, sensibilizzando sull’esigenza di costruire una società fondata sul dialogo e la reciproca conoscenza.

Costituisce uno spazio mediatico ove possano trovare attenzione notizie di rilievo per le comunità straniere, le quali non troverebbero “notiziabilità” altrove, ponendosi così quale strumento pastorale per le comunità religiose nel dialogo tra le diverse culture, perché quanto il territorio toscano offre diventi patrimonio diffuso, anche ricorrendo alle nuove tecnologie comunicative basate sul web 2.0.

Una comunicazione così integrata, finalizzata a promuovere la stessa azione di sostegno delle nostre chiese al servizio dei fratelli migranti, appare tanto possibile quanto necessaria in piena era digitale.

 

 UN CIRCOLO VIRTUOSO DI DIFFUSIONE MEDIATICA

Il sito costituisce quindi occasione di scambio e aggiornamento, dalla Fondazione Migrantes  di Roma e la CEI alle chiese della Toscana, così come viceversa dalle chiese toscane in comunicazione con le istituzioni ecclesiali romane di riferimento.

Occasione per non disperdere prezioso materiale di archivio, testimonianza e ricordo rispetto a occasioni significative in termini di integrazione. Intende giocare una possibilità concreta per affrontare povertà relazionale, povertà di senso civico, povertà di informazioni, povertà culturale rispetto al contesto che ospita i Migranti, i quali hanno spesso scarsa possibilità di diffondere il loro bagaglio culturale nelle nostre comunità per mancanza di spazio e strumenti. Questo impedisce una reale possibilità di integrazione ed i Migranti non emergono come nuovi cittadini anche perché la difficoltà di mettersi in rete, relazionarsi, conoscere è proprio dovuta spesso a mancanza di canali di riferimento, fisici e mediatici. Il sito Migrantes può essere una risposta di partenza, con una diretta ricaduta rispetto ai percorsi di evangelizzazione che la Chiesa propone per loro. Spesso infatti i Migranti, soprattutto se più giovani, non sono raggiunti dai messaggi della Chiesa e non vengono a conoscenza delle opportunità loro riservate. Non conoscono la comunità che li accoglie e molteplici opportunità pensate proprio per loro.

 

www.migrantestoscana.it com’è?

Qualche istruzione per l’uso…

Al sito si accede direttamente ma anche attraverso una finestra banner ben visibile dal sito facente capo alla Conferenza Episcopale Toscana, attualmente enunciante un aspetto promosso per la Pastorale del Lavoro.

Il suddetto sito della CET risulta così arricchito come una “casa comune” capace di contenere più “stanze” adibite a missioni diverse delle nostre Chiese. Ma veniamo alla conoscenza della nostra “stanza”.

Il questo sito potete notare una colonna centrale in grado di porre in evidenza le notizie ed i contributi di rilievo inerenti la pastorale per i Migranti provenienti dalle nostre diocesi e dal coordinamento della Fondazione Migrantes di Roma, al fine di veicolare informazioni sensibili e contributi che possano essere al servizio degli utenti. Trovano così spazio interventi, anche relativi alle leggi vigenti, da parte dei nostri vescovi, aggiornamenti rispetto alle direttive inerenti l’immigrazione e modelli di eccellenza degni di nota, nonché un archivio contenente tutte le notizie passate. Nella spalla sinistra, trovano i contatti istituzionali degli uffici Migrantes sparsi per la regione, affinché ogni diocesi veda eventualmente corrispondere il proprio ufficio Migrantes, nonchè i collegamenti alle realtà di riferimento assoluto nella nostra regione, sopra citate. Nella spalla destra troveranno posto dei “banner”, ossia collegamenti tramite icona istituzionale, che possano rimandare alle nostre istituzioni di riferimento a livello nazionale, quali il Pontificio consiglio per la pastorale dei Migranti, la CEI e la Fondazione Migrantes, i media maggiori cattolici toscani e le realtà ecclesiali di riferimento di rilievo per i migranti dei nostri territori. Troveranno spazio immagini istituzionali e, qualora richiesti o opportuni, video e registrazioni, che diversifichino il messaggio e lo rendano ancora più consono alla percezione dell’utente. I siti cui il portale attingerà in termini di sostanza saranno istituzionali, a cominciare dal portale ufficiale della Fondazione Migrantes, il cui accompagnamento è stato fondamentale per la realizzazione di questo nuovo portale.

E’ un progetto pensato dalla Commissione Migrantes Toscana affinché le nostre Chiese non si precludano la possibilità di servire e raggiungere alcuni bacini di utenze, tra i quali i Migranti, interessati solo dalla rete, anche per dare seguito al lavoro di don Angelo Chiasserini, che si era speso nel tentativo di iniziare a realizzare questo progetto per le Chiese della Toscana . Il Signore l’ha chiamato a sé mentre elaborava il progetto del sito regionale quale quello esposto, richiestogli dai nostri vescovi, ma siamo certi che in altro modo continuerà a sostenere la sua Chiesa impegnata nelle nuove frontiere della comunicazione. 

Mons. Franco Agostinelli

"Alla comunità ecclesiale si chiede di usare questi mezzi e, soprattutto, di ‘praticare la comunicazione in maniera esemplare, rispecchiando i più alti modelli di veridicità, affidabilità, sensibilità ai diritti umani’. Si colloca qui l’impegno della stessa Chiesa italiana di continuare il percorso di reale accesso a nuovi servizi, strumenti per lavorare, comunicare, apprendere. Sembra maturo il tempo per realizzare in Italia una rete di comunicazione per le diocesi italiane che, utilizzando la stessa infrastruttura di Internet, consenta una migliore qualità in termini di sicurezza, di velocità di comunicazione” 

(Mons. Giuseppe Betori, “La missione della Chiesa nell’era di Internet” – Milano, “Internet, un nuovo forum per proclamare il Vangelo” 9-11 Maggio 2002)

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